La scomparsa di Giovanni Bignami (25.05.2017) permalink commenta facebook

Giovanni Bignami, "Nanni", come avevamo affettuosamente imparato a chiamarlo, è morto stamattina improvvisamente per un malore, mentre era al lavoro.
Presidente dell'Agenzia Spaziale Italiana dal 2007 al 2008, nel luglio 2010, dopo una selezione internazionale, è stato eletto (primo italiano), Presidente del COSPAR (Comitato Mondiale per la Ricerca Spaziale), mantenendo la carica fino al 2012.
Presidente dell'Istituto Nazionale di Astrofisica dal 2011 al 2015, ha diretto il maggior Centro di Studi Spaziali di Francia, Paese che gli dato la Legion d'Onore. E proprio da Tolosa, in volo, conciliando i suoi molteplici impegni, è arrivato a Salice Terme, nel 2004, invitato al Congresso Nazionale AIF. Lo ricordiamo per la sua comunicazione su "La Vita e i Pianeti, il Mito e la Scienza", dove, come nel suo stile, ha unito competenza scientifica e capacità affabulatoria, humour e rigore nel parlarci dell'identificazione e comprensione di Geminga, la prima stella di neutroni senza emissione radio, lavoro per il quale aveva ottenuto il premio Bruno Rossi dall'American Astronomical Society.
Appassionato divulgatore, collaboratore di numerose riviste e quotidiani, si è sempre battuto contro la cattiva scienza in TV, curando per National Geographic Channel e per Rai-Scuola due serie televisive.
Nelle istantanee che oggi lo ricordano su tantissimi siti web colpisce il suo sorriso, capace ancora di trasmettere la sua passione per la scienza e la sua curiosità per lo spazio, le stelle ed i pianeti, che adesso guarderà più da vicino. (rs)

 

Questa informazione proviene dal Notiziario dell'A.I.F. - Associazione per l'Insegnamento della Fisica - www.aif.it

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