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S. Sgrignoli

Cifre (significative)

Dallo "Schema di decreto ministeriale per il riparto dello stanziamento iscritto nello stato di previsione della spesa del Ministero per i beni e le attività culturali per l'anno 2009, relativo a contributi da erogare ad enti, istituti, associazioni, fondazioni ed altri organismi", Atto del Governo sottoposto a parere parlamentare (vedi www.camera.it):

[...]
CONSIDERATO che la somma da ripartire, ai sensi dell'art. 32, comma 2, della sunnominata legge n.448/2001, ammonta a € 14.585.532,75;
CONSIDERATO che la succitata somma risulta diminuita del 10,1311129223% rispetto a quella ripartita per il 2008 di € 16.229.794,17 con il D.I. del 5.11.2008;
[...]


Cercando altri documenti sul sito della Camera dei Deputati, mi sono imbattuto in questo e mi è caduto l'occhio sulla percentuale indicata. Al di là del merito (una diminuzione consistente dello stanziamento rispetto all'anno prima), è proprio quel valore che mi ha stupito: una variazione percentuale espressa con 12 cifre!

"Che senso ha questa cosa?" - mi sono chiesto. La percentuale non è utilizzata in alcun calcolo successivo, perciò scrivere "diminuita del 10,13%" sarebbe stato più che sufficiente. D'altro canto le somme stanziate non possono avere cifre decimali dopo il centesimo di euro e quindi, per calcolare correttamente il nuovo stanziamento da quello precedente e dalla variazione percentuale basta esprimere quest'ultima con 9 cifre - provare per credere.

"Vero, però: melius abundare quam deficere!". Non è detto, perché, a furia di "abundare" con le cifre, si rischia di copiarne male qualcuna: il valore della percentuale "a 12 cifre", infatti, dovrebbe essere 10,1311292231.


Silvano Sgrignoli